RECENSIONI

CARLA VERONESE

 

LA CRONACA di Cremona

Carla Veronese ha un passato di grafico e designer che detta parte delle sue scelte artistiche attuali: si rivolge alla pitto-scultura ed elabora piani a rilievi sfalsati per muovere e dare dinamicità alle superfici piane dei suoi assemblaggi geometrici… L’impianto, che ricorda da vicino la lezione di Mondrian e di Klee, ha una sua precisa spazialità e una scansione interna che mescola la divisione geometrica con elementi di stilizzato realismo…
(Tiziana Cordani)


LIBERTA’ di Piacenza

Colori squillanti, forme ameboidi, composizioni astratte, figure deformate e volti dilatati…
Artista eccentrica e solitaria, sospesa tra pittura e scultura ma sempre coerente e fantasiosa, con opere in legno di grande vis attrattiva, Carla Veronese ha elaborato un complesso apparato visivo dove simbolismo ed essenzialità di vari pezzi abilmente combinati suggeriscono un dinamismo strutturale e scuotono il piano pittorico proiettandolo verso la terza dimensione… Veronese drasticamente rifiuta qualsiasi schema a priori e procede quasi empiricamente: ogni opera è storia a sé, contiene forme che lentamente si autosostengono, trovano coerenza solo adattandosi vicendevolmente ed interagendo con la funzione costruttiva e portante del colore…
Se l’artista è un operatore culturale addetto soprattutto all’organizzazione dell’esperienza estetica collettiva, allora Veronese ribadisce come la vita odierna abbia spesso perso intensità e vigore per divenire assurda sommatoria di eventi tra loro diversissimi e, purtroppo, inconcludenti ed evanescenti. Ma le sue opere sono oltremodo interessanti perché ben sintetizzano un’intera epopea artistica: dalla ecriture automatique del Surrealismo all’Impressionismo astratto rivisitato in chiave neodadaista, dall’Art brut all’Arte povera, dall’eredità delle neoavanguardie degli anni’60 alla Minimal art.
(Fabio Bianchi)


LA CRONACA di Piacenza

Una mostra eccentrica che ha tra i suoi pregi quello di stupire e accattivare la curiosità del visitatore non solo per i soggetti rappresentati mai di immediata comprensione visiva, ma soprattutto per il materiale utilizzato.
Nata come designer di mobili, anche da artista Carla Veronese ama utilizzare per creare le sue opere il legno… Le opere dell’artista sono infatti il risultato di una serie di aggregazioni lignee che a seconda dell’ispirazione del momento vengono colorate, levigate e recentemente anche lasciate nella loro originaria forma, consistenza e talvolta stato di degradazione…
Un contrasto tra colori e l’associazione di pezzi di legno differenti per trattamento e forme geometriche fanno la cifra stilistica di Carla Veronese… un insieme che parla, che comunica all’intimo del visitatore… che sottolinea ancora una volta la poetica di Veronese, il suo pensiero di arte.
(Federica Pighi)

" Ciò che più mi ha colpito di Carla Veronese, artista che vive ed opera a Padova, è una dimensione quotidiana, quasi colloquiale, che permea la sua intera produzione recente, con una notevole continuità stilistica e meta-narrativa.
Una quotidianità che non è risolta attraverso una rappresentazione oggettuale di questo o di quell'evento, ma mediante la re-interpretazione di soggetti che appartengono alla dimensione del vivere comune, e forse per questo non parrebbero avere una dimensione propriamente artistica. Carla Veronese riesce invece a far sì che ciò possa accadere, con un procedere creativo che muove verso l'essenzialità di linea e di stesura cromatica, in cui avvertire il senso di un continuo interrogarsi sulla vita, quasi che l'artista volesse farci meditare sul vivere, farci fermare per un istante e chiamarci a un'attenta meditazione. "

Simone Fappanni

"Stimolante e viva, profondamente sentita e sempre originale, l'opera di Carla Veronese sfugge alle facili classificazioni, rifiuta ogni etichetta. L'artista veneta si muove con equilibrio e piena sicurezza nell'ambito di un'espressione artistica personalissima: i pannelli di Carla Veronese sono dunque vicini alla scultura per la cura delle superfici che affiancano, sapientemente alternano il legno venato e nodoso, pressochè grezzo, al tassello liscio; sono infine vicini chiaramente, e in termini a nostro avviso decisivi, alla pittura per la significativa presenza di accostamenti cromatici molto spesso vivaci, squillanti.
Ogni lavoro di Carla Veronese è tecnicamente curato e raffinato. Costante è l'attenzione all'aspetto formale che si traduce nel calibrato equilibrio dei pesi e nel ruolo sempre primario attribuito al segno.
La scelta stilistica di Carla Veronese si caratterizza e si propone dunque allo spettatore attraverso il forte, radicale superamento degli spunti figurativi, elementi ormai remoti che vengono rielaborati, attentamente reinterpretati nell'uso consapevole ed esplicito del registro simbolico. Tutte le opere sono dunque astratte: e proprio su questa opzione, culturalmente impegnativa e coraggiosa, Carla Veronese costruisce ed infine impernia la propria ricerca espressiva, il proprio autonomo e coerente percorso artistico. "

Giorgio T. Bagni

“Sono percorsi rappresentativi quelli di Carla Veronese, fatti di elementi coloristici e figurali che si compongono al ritmo di intense e pregnanti ragioni genuinamente poetiche”.
(Simone Fappanni)

 

 

 

 

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